Scheda del Golosastro
GoloTrust: 22
Buongustaio
Nickname: Maxmilione
Età: 26-36
Residenza: Borghetto s.spirito
Sesso: Maschio
Home Page: N.D


Antica Osteria Dei Leoni
Maxmilione ha scritto il 26 October 2010 alle ore 13:22
Dopo esserci andato per la prima volta più di un anno fà, ci sono tornato regolarmente, quasi 1 volta ogni 2 mesi. Non ho nuovamente scritto, in quanto ho sempre trovato tutto regolare e quindi mi sembrava di ripeterVi le stesse cose; ma l'altra sera una serie di eventi, ha fatto sì che non fosse la solita cena all'Osteria dei Leoni, per tanto credo sia opportuno riportare qui la mia esperienza. Arriviamo senza prenotare, la sala principale è strapiena, i camerieri che ormai mi conoscono, mi dicono di non preoccuparmi perchè mi avrebbero sistemato nella saletta affianco...Subito mi vengono i capelli bianchi e mi viene in mente il commento di Mattomatteo...Forse il cameriere si accorge della mia perplessità e mi dice di stare tranquillo, perchè la saletta è molto bella e che di solito il proprietario la custodisce gelosamente e concede solo in poche occasioni e con avarizia. Appena mettiamo piede nella saletta, capiamo il perchè di questa avarizia: l'ambiente, architettonicamente è uguale alla sala principale, solito pavimento in cotto e soffitto a volte, ma in un angolo si nasconde un piccolo camino acceso, che prontamente viene alimentato dai camerieri tra un sevizio e l'altro, sulla sinistra una vetrina in arte povera con all'interno diversi tipi di calici da vino, poi ancora un pianoforte d'epoca, mensole in legno con bottiglie di vino delle migliori marche e annate sparpagliate per la stanza assieme ad oggetti antichi della tradizione contadina ligure, il meticoloso ordine e l'antichità dei suppelletili, fanno di questa sala un ambiente romantico, elegante ma semplice, ma soprattutto caldo. Rimaniamo sbalorditi da tanta bellezza e comprendiamo il titolare...Un pò meno il commento di Mattomatteo, ma visto la serietà con la quale scrive, le cose sono due o hanno ristrutturato la saletta, oppure ne esiste ancora un altra... Presto la saletta sarà piena di commensali, e il clima di riservatezza e calma viene interrotto, il chè, ragionando egoisticamente, è un vero peccato per noi... Decido di andare oltre ai soliti piatti e ordiniamo come antipasti un insalata di mare mia moglie ed un Cappon Magro per me. Ci viene portato il solito cesto di pane e grissini, di diverse varietà ed un aperitivo offerto dalla casa, tutto molto buono. Il Cappon Magro è veramente ottimo, un cilindro nel piatto decorato con verdure, ripieno di pesce appoggiato su una crosta di pane con una deliziosa spruzzata di aceto balsamico, lo consiglio vivamente, è un ottimo piatto per alleviare l'appetito e deliziare le pupille gustative con la legerezza dei sapori. L'insalata di mare di mia moglie è molto estrosa, c'è di tutto, il piatto è ben decorato ed oltre al polpo la fanno da padrona i crostacei e pesciolini di piccola taglia, un bel piatto che potrebbe tranquillamente sostituire un secondo, direi abbondante al punto giusto, ma cosa molto rilevante, ottime come sempre le materie prime e il pesce freschissimo e di qualità. Passiamo ai secondi, io triglie e rana pescatrice gratinate e mia moglie il solito ed inseparabile fritto misto. Il mio secondo, si presenta elegante e ben decorato nel piatto, le trigliette di piccola taglia posizionate a cerchio, chiudono dei simpatici spiedini con pomodori pachino e polpa di pescatrice, veramente deliziosi, da un piatto semplice si trae una soddisfazione dei gusti notevole. Il fritto misto di mia moglie, come sempre abbondante, simpatiche le patatine fritte tagliate tipo San Carlo, da far notare l'ottimo dosaggio dell'olio e la qualità dello stesso. Tutta la cena è stata accompagnata da un Cà del Bosco Cuvè Prestige, con il suo fine e persistente perlage ed i suoi incantevoli sentori fruttati e delicati da far invidia ai cugini francesi ed i loro Champagne. Per la prima volta, non vado al dolce, in quanto il locale preso d'assalto, ha purtoppo risentito nel servizio, un ora di attesa tra una portata e l'altra, i ragazzi dello staff anche se volenterosi, non riuscivano a stare dietro alle ordinazioni dei tavoli, al servizio, ed haimè al camino che hanno lasciato spegenre...Credo sia stato lo stesso in cucina. Ho visto molte facce di clienti poco poco arrabiati, mia compresa, per fortuna dopo essere stati serviti, al primo assaggio le arrabbiature si trasformavano in un sorriso... Ma mi permetto di consigliare al gestore, di aumentare le forze in campo al sabato sera, in quanto da un ristorante come questo ci si aspetta sempre molto e visto l'impeccabilità della cucina, dovrebbe essere lo stesso anche per il servizio. Chiediamo il conto, la spesa è di 95 Euro.
 
Matam
Maxmilione ha scritto il 12 October 2010 alle ore 15:40
Da tempo avevo piacere di cenare in questo locale, l'altra sera ne ho avuto l'occasione. La location è calda, accogliente, elegante ma senza sfarzo, dal design lineare e semplice, l'antico che si sposa al moderno, ma senza esagerare, il tutto caratterizzazto da una forte presenza di legno, vetro e ferro, ottima scelta negli arredi. Una pedana rialzata in legno con i tavolini, tagliata obliquamente da un corridoio di passaggio ad una quota più bassa, ortogonalmete a quest'ultimo vi è sistema di illuminazione in legno con faretti a soffitto, l'ottimo design dona movimento e calore all'ambiente. Seduti al tavolo una ragazza, di bella presenza e gentile, prende le ordinazioni: il menù offre 3 scelte per ogni portata, se non ricordo male, 1 di carne e 2 di pesce, so che quest'ultimo è il loro piatto forte, ma proprio per questo voglio vedere come se la cavano con la cucina di terra. Prendiamo due troffie al castelmagno e la carne battuta al coltello con verdure: il primo piatto dai gusti semplici e calibrati è lineare ai canoni della buona cucina, da un piatto del genere non si può pretendere molto e difficilmente a meno chè il cuoco non ci metta del suo estro può eccellere da un ristorante all'altro, voto 7. Passiamo al secondo piatto: Carne cruda battuta al coltello con verdure, sicuramente la carne è di ottima qualità, in questo piatto chi la fà da padrona è l'olio, che risulta di qualità, delicato dai sentori erbacei titpici liguri, voto 7. La cena è stata accompaganata da un Promis del 2002 Cà Marcanda di Gaja, servito a temperatura ambiente, vino notevole come solo il Maestro dell'enologia italiana può produrre. Conto finale per 2 persone € 75,00 caffè compresi. Il mio è stato un approcio di tipo conoscitivo, con il locale, sicuramente ci tornerò e li metterò alla prova con i piatti di pesce, e credo che potrò fare una descrizione che paghi di più il potenziale di questo ristorante. Faccio i complimenti per la carta dei vini, una delle più complete e selezionate che abbia mai visto in zona, non è da tutti tenere il Sassicaia, i vini di Gaja e l'eccllenze Francesi. Consigliato, ottimo rapporto qualità prezzo, buon servizio, buona cucina nel complesso 7.
 
Al Ravanello Incoronato
Maxmilione ha scritto il 16 September 2010 alle ore 16:10
Siamo in pieno centro storico a Toirano, vicino al comune vecchio, un carrugetto con l'insegna del ristorante e due bacheche appese con il menù, ci accompagnano alla porta d'ingresso del locale, che riporta vari fregi, quali "ristorante segnalato da guida michelin" ecc..ecc...Se la cantano e se la suonano...ma d'altronde l'iscrizione ha un costo ed è giusto valorizzarla... Nota negativa:all'inizio del vicolo, appena ho letto in bacheca il menù, subito ho pensato di aver sbagliato ritorante, in quanto leggo "menu turistico 13 euro" e mi chiedo: ma una guida michelin non potrebbe evitare certe cose??? Non mi sembra una trovata di classe... Comunque: Arrivati, l’oste ci viene incontro e ci accompagna al tavolo, la location è tipicamente e direi ovviamente ligure, soffitti a volta, pavimento in cotto, soglie e davanzali in ardesia, arredo con mobili d'epoca, qualche affresco sulle pareti che richiamano le ceramiche di Albisola, ed un leggero odore di muffa, tipico di quelle antiche costruzioni... Eleganti i tavoli rotondi, piccoli max 4 persone, tavagliato bianco e sedie in legno, arredano ed esaltano l’eleganza semplice della location… Il locale, è climatizzato, forse ieri sera un pò troppo, diviso in due sale da circa 15 posti l'una, l'atmosfera è calda ed accogliente. Ci viene portato il menu, la scelta può essere fatta tra 4 diversi piatti per portata, io e mia moglie optiamo per l'involtino di zucchine ripieno di ricotta e praga in salsa d'asparagi, la portata è contenuta ma giusta ed equilibrata, i sapori mediterranei sono una squisitezza al palato, piatto decisamente accattivante, originale, realizzato con cura certosina e con mano esperta, sapiente ed estrosa... Passiamo al primo, la mia Lei sceglie una lasagna ai funghi, che assaggio anche io, la portata è molto semplice, i gusti sono estremamente delicati, i sapori equilibrati al palato esprimono tutta l'eleganza della semplice, buona e genuina cucina italiana, per essere apprezzata, direi che và degustata e non divorata... Io scelgo, i tagliolini al tartufo nero d’Alba, ebbene si! nel menù ho trovato questa splendida portata, una delle mie preferite...Su un piatto del genere c'è poco da dire, al di là della cottura dei tagliolini che scontatamente è ovviamente perfetta, il gusto del burro è equilibrato, quasi impercettibile, di qualità il tartufo, dal profumo superbo e delicato... Saltiamo i secondi, anche se ero tentato a proseguire il buon cammino olfatto-gustativo, ed avrei optato volentieri per l'uovo con la grattata di tartufo, ma non volevo rinunciare al dolce, ed entrambi scegliamo uno sformatino di cioccolato con crema, veramente ottimo, una leggera e morbida crosta di torta al cioccolato, avvolge una noce di ciccolato sciolto, il tutto si amalgama alla crema appena il cucchiaino taglia questa semplice ma curata delizia. La mia cena è stata accompagnata da un fedelissimo Sauvignon di Felluga, sicuramente un vino che non mente mai, servito a temperatura giusta, ma ahimè! senza contenitore termico per tenere la bottiglia fredda e di fatti a fine pasto era leggermente caldo, inoltre altra nota negativa (piccolezze che in un ristorante di prestigio non si possono trascurare) l'apertura della bottiglia è stata un pò goffa, inoltre mi è stato chiesto se volevo assaggiare per verifcare se fosse buono o se poteva lasciarlo direttamente in tavola…Certe cose non si chiedono... Fin qui direi che la cena era ottimamente riuscita, se non chè un incidente di percorso mi ha leggermente infastidito, credo sia opportuno riportaLo in questa descrizione: Il servizio, nonostante il pienone della sala è stato celere, ma finito il dolce avevo una certa fretta e l’oste non portava il conto, per tanto mi sono alzato per andare a pagare… per farla breve scocciatamente mi è stato portato il conto nel corridoio adiacente al wc su un piattino tenuto in, la fattura riportava una spesa complessiva di € 68,0, prontamente metto sul piattino gli euro mancia inclusa, il ricevente per tutta risposta mi conta i soldi davanti al muso e con un buona sera stretto fra i denti si porta via piccioli e fattura... Sicuramente il ristorante è altamente consigliato, sicuramente ci ritornerò e aspetterò il conto da seduto... credo che l’incidente sia stato un episodio sporadico, spero solo che migliorino leggermente in meglio il servizio…Stiamo parlando di un guida michelin e le pretese da parte del Cliente sono particolarmente dovute…
 
Il portico
Maxmilione ha scritto il 02 September 2010 alle ore 12:15
Locale nel centro storico toiranese che si affaccia sulla piazza più affascinante dell'abitato. Location carina, essenziale, spartana ma curata e pulita, i piccoli spazi obbligano un arredamento calcolato e semplice, soffitti a volta intonacati con effetto buccciato, così come i muri portanti, (peccato nel restauro non aver scrostato qualche porzione di intonaco al fine di lasciare mattoni pieni e pietra a vista, lavori che avrebbero sicuramente dato dei punti in più alla location, che comunque è calda ed accogliente, molto familiare). Vicino all'ìingresso della pizzeria vi è un piccolo bancone, con tutto ciò che occorre, tutto è minuscolo, la cassa, la macchina del caffè, il banco della spina e dell'acqua, tutto è inserito in 3 ml circa di bancone in maniera molto ordinata, il retro decorato a mano mi ricorda un caldo stile provenzale, i tavoli sono in legno, anchessi decorati con disegni di piante e fiori. Ordiniamo due pizze al crudo, che nonostante gli altri tavoli siano pieni di gente(è comunque un locale che ad occhio tiene una trentina di persone) ci vengono portate nel giro di 20 minuti. Ottimo l'impasto e la cottura, delicato l'olio, pizza sottile al punto giusto e croccante, buone le materie prime; purtoppo non sono riuscito a vedere la cucina, ma credo che il forno sia a legna, simpatici i proprietari, stravagante e molto presumorosa la ragazza che serve ai tavoli. Ho dato un occhiata al menu che propone piatti semplici della nostra cui na regionale, i prezzi sono nella media, vi è anche una piccola selezione di vini di media qualità. Sicuramente un bell'ambiente, dove si può fare una cena di tutto rispetto, senza grosse pretese, ma genuina e di buona cucina, location per famiglie, tranquilla e accogliente, il locale è climatizzato. Faccio notare che il locale si trova nel cuore del centro storico e che in base a dove si parcheggia l'auto, occorre fare un centinaio di metri circa a piedi, il punto meno distante a nord dell'abitato è sempre saturo di posteggi, il che è solo un modo per deliziarsi gli occhi facendo una piacevole e rilassante passeggiata in uno centri storici più belli della nostra provincia. Conto: 2 pizze al crudo e 2 birre medie Euro 20,0. Per concludere: voto location: 6,5 voto pizza: 7,5 Qualità prezzo:7 Consigliato.
 
I tre velieri
Maxmilione ha scritto il 21 August 2010 alle ore 23:01
Appena rientrato dalla pizzeria... cena tra amici 5 persone, ho notato anche io un aumento dei prezzi, ma lo definirei un adeguamento alle pizzerie locali. Come al solito locale strapieno, buona clientela e come sempre ottimo l'approccio con il personale grazie alla simpatia del proprietario che sempre indaffarato trova il tempo di fare una battuta mettendo il cliente a proprio agio. Ottimi e freschi gli antipasti, abbiamo optato per un misto di terra e mare, insalata di mare, formaggi misti, peperoni ripieni e insalata russa, quest'ultima sembra proprio fatta in casa. Ordiniamo un tagliere di pizza mista, siamo in 5 ma scegliamo di ordinare il tagliere da 6 per un costo di 36 euro, forse l'anno scorso costava un pò meno, ma devo dire che la quantità è sempre abbondante. Decidiamo di fare un mix di 4 stagioni, prosciutto e wurstel, annaffiando tutto con una buona birra media per tutti. La pizza è sempre leggermente rialzata, ma la cosa è abbastanza ovvia, in quanto credo serva per dare struttura al preparato, comunque è croccante al punto giusto e i bordi morbidi non vengono scartati. Per concludere, avanzano 4 belle fette, in quanto come già detto è veramente abbondante, il proprietario ci invita a prendere come dolce il tiramisu alla fragola preparato direttamente da loro, veramente ottimo. A cena ultimata, ci viene offerta una caraffa di limoncello per tutti e ci viene incartata la pizza avanzata per poterla portare a casa, il conto è di 80 euro in totale con un ottimo sconto. Sicuramente tra i miei preferiti per una pizza tra amici, consigliato.
 
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